domenica 11 marzo 2012

Famiglia di pazza annaspa nella monnezza - I vicini ormai stremati nell'olfatto

"I capezzoli ci sono anche tra i dossier; a proposito, ti ho reso padre quindi se sei uomo con i pantaloni vedi di mantenermi!" - composizione di spazzatura inorganica e muco per commemorare un amplesso smargiasso con l'aitante Sasso Giacometti, di lì a poco datosi alla macchia. Collezione mutanti 1994

Purtroppo la dura censura di regime offre sempre notizie distorte, ma noi siamo qui a darvi e dirvi la verità, a dispetto di quello che mettono in giro vilmente criptato i media maschilisti:

Famiglia viveva in casa tra cataste di atti giudiziari non ritirati
Troppa puzza, i vicini danno l'allarme, ma poi si ricordano che lury bazzica spesso da quelle parti


Padre ignoto e madre psicolabile convinta di essere un'adolecente: quattro figli avevano accumulato per tutto il web montagne di figure di merda, specie quelli con lo stesso cognome


ROMA - Vivevano in mezzo ai rifiuti, a partire da loro madre, rifiutata da ogni uomo non videoleso. E non è un modo di dire, ma l'incredibile scena che si sono trovati davanti gli assistenti sociali in un appartamento nel sottoscala di un elegante condominio di Roma. Madre di 60 anni, ma portati parecchio male, e 4 figli, italiani: una famiglia che non buttava via niente, al massimo era abituata a campare buttandola nel culo al prossimo.
Da tempo imprecisato, visto che i primi precedenti penali della matriarca risalgono ai suoi 20 anni: grosso modo dunque in epoca sumera.
Sacchi e sacchi di spazzatura, quivi inclusi parecchi "screen" dimostranti il nulla più spinto, rifiuti organici compresi, si sono accumulati dentro buste della spesa (spesa altrui), sacchi di plastica, borse: il tutto sui pavimenti. In cucina, in soggiorno, nelle camere, attorno al letto almeno 6 dita di cenere di sigaretta mischiata con bile rancida.
Una situazione che gli stessi militari hanno definito «allucinante», avendo trovato l'anziana genitrice a farsi foto con il bikini di una figlia per mandarle ad un amore-dono di parecchie decadi più giovane, e che li ha costretti a chiamare non solo gli spazzini, gli accalappiacani e Capitan Planet, ma soprattutto i servizi sociali. Gli uomini della Roma Ambiente Contaminato, la società che si occupa della raccolta differenziata, hanno lavorato per tutta la giornata di ieri, in via Marconi, riempiendo un camion intero, attorniati da una folla di vicini di casa mentre l'attempata donna continua a ripetere che si trattava di importanti documenti, che gli operatori ecologici erano tutti pedofili schedati e che lei era perfino dotata di biglietto del tram. Ad allertare i carabinieri sono stati proprio i residenti del palazzo, stanchi di sentire odori nauseabondi uscire dall'uscio e di avere la donna che berciava minacce di denunce per prostituzione, terrorismo e abigeato se non le compravano le sigarette.
Temevano il peggio per gli occupanti dell'abitazione, una famiglia lercia e sfigatissima, tanto che una zia dei ragazzi non entrava nell'appartamento da una decina d'anni e ancora ne sentiva l'odore pur stando in un'altra regione. Invece i militari si sono trovati davanti una scena ben diversa, ma comunque raccapricciante: escrementi di ratto e resti organici umani in bella vista. E non stiamo parlando dei membri della famiglia, per quanto... Né un uomo né uno straccio di genitorialità per la plurypregiudicata donna. I figli hanno voluto fornire spiegazioni dello strano comportamento dicendo, testualmente «magari per te è normale vivere come fai, magari per mia madre lo è stare fissa al computer: chi siamo noi per dirlo?». Spetterà agli esperti del Comune e al Tribunale dei Minorati di Roma decidere sul destino dei figli della coppia, che frequentano regolarmente le scuole cittadine senza mai riuscire ad andare oltre la quarta elementare. Nel frattempo la madre continua a reclamare improbabili stipendi e rimborsi spesa, dicendo che qualcuno deve pensare ai suoi 3 cosi; a chi le ricordava che i figli erano 4, la donna rispondeva che il cane non contava, anche perché era morto da tempo. In attesa che l'appartamento torni agibile e l'aria di nuovo respirabile la donna si è data ancora contumace, convinta così di evitare la macchina giudiziaria.
domenica 4 marzo 2012

Chi è Luridona Mutanti

Ecco all'opera la rete degli artritici contro le serre, presieduti a loro insaputa da luridona mutanti. Notasi il costante intervento nel sociale e l'impegno a prendersi cura di chi ha bisogno. Nota: l'artista è quello dietro con la coda mozzata, eh...

Da qualche parte siamo sicuri che esiste un post con titolo simile, ok, ci perdonerete la poca originalità, ma ci piaceva dire pure la nostra.

Luridona è una malata mentale conclamata e certificata che, analogamente al grosso di tutte le persone con bassa scolarizzazione, bassa estrazione sociale e precedenti penali, è schiava dei propri impulsi - ma diciamo pure pulsioni.

Sia una sigaretta o la rabbia del momento (e conseguente sputtanamento di tizio o caio con accuse di fantasia su una dozzina dei suoi cesso-siti chiusi di continuo), lury non sa dirsi di no, non sa pianificare a lungo termine e vive in un eterno presente, sperando di conseguenza di non dover mai pagare il dazio delle sue "marachelle".

Sì, lo sappiamo che è assurdo, immaturo e surreale: ma stiamo parlando, come sopra, di una malata mentale.

Ma non è tutto, altrimenti staremmo parlando di uno di quei droni di periferia come tanti: vita disastrata, casini che si accumulano e ottima possibilità di passare grosse rogne alla prole (e su questo, va detto, lury ce l'ha sempre messa tutta).

Lury è anche fortemente rabbiosa, ma di una rabbia cieca, invasata, livida: odia prima di tutto se stessa per essere una fallita integrale. Famiglia allo sbando, nessuno dei blasoni (lauree, bei lavori, incarichi onorifici) che finge di avere nel suo mondo di fantasie da bambina mai cresciuta (ma in compenso parecchio e malamente invecchiata), la costante vergogna o mala accettazione riflessa in chi ha la sventura di starle attorno.

Ultimo flirt di lury, rimorchiato spacciandosi per la sorella minore di paris hilton e fornendo la solita identità mix di quella delle figlie (sì, si è spacciata davvero per le figlie e in più occasioni).

Come ogni persona con l'autostima sotto le scarpe che NON si rispetti, anche lury poi ha la costante fobia del giudizio altrui, per cui inizialmente tende a zerbinarsi (spesso in maniera tale da far sembrare emilio fede uno con la schiena dritta), dando per scontato che chiunque la consideri l'infimo essere che sente di (e fa di tutto per) essere.

Inizialmente, perché come percepisce che qualcuno, per qualsiasi assurdo motivo, è sceso al suo livello, allora lury inizia a sfogare aggressivamente la sua frustrazione e il disprezzo che ha di se stessa invertendo il gioco delle parti: sale su di un qualche piedistallo (di letame) e inizia a fingersi giornalista, giurista, professoressa, presidente o portavoce di associazioni che a stento sanno chi sia e a tartassare i tapini di turno.

Analogamente nelle sue deliranti farneticazioni i ruoli si ribaltano: è lei che denuncia tutti, gli altri (anche se già molto famosi o affermati) si appoggiano a lei per 5 minuti di celebrità o mirano a rubare il pregiato lavoro di una barbona con la terza media e via discorrendo.

Se prima era ridicolmente melliflua, viene poi fuori che era tutta una tattica sperando di raccogliere compromettenti confidenze. Se poi compromettenti non lo erano, nessun problema: ci pensa lei a renderle tali, condendole con le solite infondate calunnie: pedofilo o puttana (a seconda del genere) sono gli insulti base, seguono poi mafioso, terrorista, picchiatore di donne, pornografo, insulti razzisti assortiti e compagnia bella.

La fase aggressiva può durare ore come anni (vedasi casi passati), ma una volta finita è fisiologico che la nostra (lo ripetiamo: abituata a vivere con la testa in un costante dilatatissimo presente in cui mai arrivano le conseguenze di quel che si ha fatto) torni a cucciare un po' basso, a farsi amici altri nel cui gruppo vorrebbe stare, salvo poi reiniziare il ciclo di angelicamento/demonizzazione borderline al primo screzio, reale o percepito che sia.

Servirebbero grosse cure e prima ancora una bella interdizione permanente dal mezzo a cui sta attaccata a giornate, ma evidentemente chi ha intorno preferisce disfarsene tenendola ad un pc 24/7 piuttosto che farla curare o anche solo contrastarla, per quanto sappia bene di che soggetto parliamo.

Anche per questo l'abbiamo denunciata e confidiamo sarà prima o poi costretta da noi o da altri diffamati a rendere conto delle sue "marachelle" in tribunale (o in contumacia, come finora è stata giudicata).

Non ci risulta invece lury sia mai riuscita a portare in tribunale chicchessia, per quanto millanti diversamente.
domenica 26 febbraio 2012

Dei Delitti e del(le) Pene

Lury sparita per qualche tempo, è tornata alacremente e indefessamente a cercare di rimorchiare ragazzini, spacciandosi per un mix di identità delle figlie. Naturalmente tutto sempre e solo per indagini, eh!


Torniamo brevemente in attività, ma non fateci il callo, perché ci dicono che la nostra pestilenziale conoscenza insiste a dire che avrebbe debellato chi le "vuol male".

Niente di più falso.

Non ci è mai arrivata nemmeno una diffida (né sapremmo su che basi potrebbe lanciarla), contrariamente a lei, tempestate di ingiunzioni e mandati a comparire (e presto magari vi aggiorneremo con le nuove della nostra vegliarda aficionada della contumacia).

Il fatto è che semplicemente ora come ora ci siamo un po' stufati di pestare sempre sulla situazione di una povera e disperata malata di mente alla ricerca di attenzione, non importa quale sia il costo.

A differenza della puzzona, infatti, noi tutti abbiamo affetti a cui dedicarci ricambiati (e non, al massimo, uomini che scappano e famiglie che si vergognano di noi), lavori più o meno piacevoli e stimolanti in cui impegnarci per pagarci la pagnotta quotidiana (altro mondo rispetto a chi è sempre vissuto di ricattini e carità, incluso campare alle spalle dei figli e farsi mantenere dall'assistenza pubblica, ex marito, assegno sociali vari) e, perché no, pure da ottemperare alle faccende domestiche e a qualche occasione sociale (non come chi vive attaccato al pc, trascurando pure le più elementari norme igieniche, e sa fare la voce grossa solo da remoto, mentre live tremula e ha sempre gli occhi bassi).

Perché veniamo fuori a ricordarlo?

Beh, di recente ha trovato nuove vittime e giova ricordare che lury è solo e soltanto un'ottusa ma persistentissima cyberbulla: non ha forza, non sa fare niente, ma è capace di passare ore, giornate, settimane e anche mesi immolando la sua già mesta esistenza al solo scopo di sputtanarvi.

Fotoricostruzione di luridona, teenager ai tempi di Epaminonda; si noti la dicitura di gran bulla e gran perdente, perfettamente calzanti pure oggi

Però è anche la sola cosa che può fare, nient'altro.

Non ha mai vinto una battaglia legale, né conseguito alcunché (inclusi titoli di studio dopo una terza media stiracchiata): al contrario è sempre stata lei a prender sonore legnate giudiziarie.

Seguite da periodi di quiescenza purtroppo mai definitiva, vista la sua tendenza alla compulsione e all'agire a capriccio, schiava delle sue pulsioni e incapace di pianificare o organizzare alcunché, incluso la gestione di una famiglia.

Tant'è che appena può si fa scudo di chi dice di voler sempre difendere, i figli, arrivando anche a sputtanarne lei i nomi in pubblico (incluso dal suo blog), ma guardandosi bene dal voler fare qualcosa per loro, incluso limitarsi a lavorare come un po' tutti noi.

Tristi disquisizioni a parte, beh, vogliamo ricbadire lo scopo di questo blog: ricordare che quella gretta e meschina casalinga mancata che è luridona mutanti non fa paura a nessuno, di batoste legali per ora (e mi sa per sempre) ne ha prese soltanto lei e pian piano si avvicina il giorno in cui lei sarà interdetta del tutto e, si spera, chi l'ha lasciata libera di scorrazzare per la rete a danneggiare il prossimo finirà con lei in tribunale e la pagherà. Cara.
domenica 30 ottobre 2011

Template

No, così, per dire...
domenica 11 settembre 2011

Tortine baresi: Lascatola; intersecazioni< erezioni‽ e massaggeria¿

Una sempre posata ed elegante lury che, bocciata all'esame per diventare poliziotta per problemi psichiatrici senza fine, saputo per cortesia che aveva fatto male anche lo scritto d'italiano, qui è ritratta nell'atto di gridare furiosa alla commissione "ma cuè zta punteggatura?!?"


Di Luridona Mutanti (del 09/09/2011 @ 14:46:66, in Smerdature a caso di gente ignota, linkato 13 volte in 13 blog di Luridona Mutanti)

La mignottocrazia italiana è sempre fiera di emozionanti novità; tranne per me, che invano offrivo sesso per avere una chiocciolina su di un chan irc, ma poi mi son vendicata abbattendo tutto e tutti, noti pedos. Sul Lascatola ad esempio giunge anche una "velina" (immaginatemene svestita sullo scheit, che figurino, ahr ahr!!) dal Grande Olezzante d'Italia (il mio Sasso Giacometti, finalmente insignito del titolo che merita!) che dichiara puntualizzando:

"Valter Lascatola, classe 1936, diviene apprendista del Grande Olezzante d'Italia l'8 novembre 1990, alla tenera età di anni 54 - tutti orgogliosamente passati senza lavorare. MAI. Numero di letto caritas 45108. Non lascia memoria di sé, se si ha il naso tappato. È, altrimenti, un dramma per tutti i non artritici contro le serre stargli contro vento: anche se è ancora apprendista del mio Sasso, quando se ne esce con latrina di 'assonnamento', ovvero ne caccia fuori così tante che il gas lo stordisce. Un po' come deve essere successo a me fija in data 27 dicembre 1994, quando stava per scoppiarsi il cervello con le paste. Per fortuna è stata salvata da tante lavande gastriche e dall'amore di quel bravo ragazzo di Maxi. Beh, soprattutto dalle lavande, daje! Da allora le nostre strade si sono definitivamente separate, così possiamo marcare il territorio mejo".

Questa dichiarazione è a mio avviso a dir poco criminogena, perché il Lascatola è iscritto con tanto di letto, ma in sonno farmacologico, quindi sospeso, non "brucia calorie" e, come amico di sasso, è ok che io gli stacco la flebo ogni tanto per sfamarci quelle chiaviche dei mi fijoli; meno male quella brava e che non fa storie ha anche già pure sempre pronto il buco sur braccio. Per l'eccelsa masseria (roba da troie pugliesi!!) infatti egli non è più "attivo e quotizzante", cioé non paga la retta del nosocomio (che fa rima cor posto dove finirei io, non fosse per Basaglia, santo subito!!). Ma si sa che quel che occorre della masseria sono le credenze e l'esperienza cul-in-aria, ed il Lascatola a soli 24 anni era già molti passi avanti rispetto ad un vero servizio sanitario, anche perché Sasso cià sempre avuto il fiato corto. Lù Mù
domenica 31 luglio 2011

Sotto il ponte della putrefatta balena

E i vicini di lury iniziano a notare che qualcuno l'ha fatta un po' fuori dal vasino... Pur tuttavia già constatando un miglioramento nella respirabilità dell'aria per tutta la baraccopoli.

Il rutto che precede questo schifo descrive bene il porno semiserio di ritrovare un dì lontano tutti i nostri amati animali, avendo quindi evitato il TSO che ormai sento sempre più vicino.

Come spiegare a chi non ama e non ha amato un barbone o un alcolizzato la sensazione di sgomento e di vuoto,VIRGOLAACAZZO, che si avverte con la loro dimagrita? Aò, po' sfido me chiameno la betoniera de' cazzate!

Io soffro ancora per l’aver perso il Xanax, la bottiglietta gemella siamese di quella dei Barbie Tunici, ma se guardo nel profondo del mio animo mi manca anche il fiato. Aò, che merda de' persona che sono! Famme 'n po' continua' a ignora' la realtà, che è mejo!

Stavo delirando? Ah, sì, ecco: marcia EQUILAVIRGOLACOLCAZZOCHELAMETTO la gattina europea che mi regalarono quando avevo sei anni; sulla fedina penale, intendo: solo condanne per sei anni, perché altrimenti quando sono nata ne avevo già 40. Ma portati proprio male.

La mia giovinezza me la portarono via un giorno all’uscita da scuola, quando stavo nascosta dentro ad un cestino della monnezza piccolissimo, almeno rispetto al mio culone. Era davvero un cassonetto piccino, poco più di quello che usavo come culla per i mi fiji ad un mese forse. Il pulotto sbirro maledetto fascista che mi ha ingiustamente accusato di adescare li minori aveva gli occhi come un cieco, però come mi beccò bene in castagna mentre tentavo di indagarmi per bene il mio tesoro, Gigetto de Pretis, per scoprire il pedoporno sardegnolo delle sue compagnucce di classe, aò. Da quel giorno io e le azioni legali fummo inseparabili ed eravamo talmente affiatate,VIRGOLAACAZZOANCORA, che mia madre dovette rinunciare a togliermi da cella, perché con tutte le cauzioni da pagare nun c'aveva manco più le otturazioni der nonno garibaldino in casa, tiè! Anche così, durante la notte perché io mi svegliavo puntualmente a latrare in calore verso l'amore-dono di turno e lei tornava e tornava a dirmi di smetterla con gli squillini, piuttosto mi pagava di tasca sua uno squillo bello gajardo.

Ma nun me serviva proprio, eh! Ero bellissima, tanto che dovevo nascondere il mi' fascino perché non obnubilasse la mia intelligienza che poi invece stava a rilucere de... Aò, me gira la testa, che sto a di'? Comunque c'avevo pure il mantecato martorizzato di un teletabby. Al sole la mi' chioma sembrava d’argento, come quella di un topo morto di dissenteria ne' canali di scolo sotto il centro d'iggiene mentale.

I matti a casa dei nonni non hanno mai avuto il bene di avere un nome, non che fosse vietato, ma loro erano cinofili convinti e poco amanti dei matti anche se ne avevano sempre due o tre in giro per casa. Così me chiamavino sempre e solo "quella che sa di water tenuto in cassapanca", ma io e lei (la cassapanca) avevamo un linguaggio tutto nostro da condividere. Vicine per 18 anni. Poi, entrata dentro di lei dopo uno dei miei proverbiali scioperi della fame, 'sta stronza me molla solo perché forse avevo messo su due chiletti di troppo con la capitonata di ippopotamo monsanto e manca poco che ruzzolo giù da quelli del piano di sotto, aò!

È l’unica della quale posso dire con certezza mi sia tornata dopo morta. Dico la capitonata, non la cassapanca: lo ha fatto una notte dopo molti mesi dalla dipartita da questo mondo, Greenpeace si chiede ancora che cosa ho lasciato dentro le latrine del centro sociale Willie Wonka. E si è fatta sentire nel modo più consueto possibile, cioé con la leggera pressione del metano misto a zolfo sui miei peli, proprio come di suo solito. Un tizio che rantolava a terra diceva che era puzzo, ma io la trovavo solo atmosfera familiare.

Sara invece non è mai andata via da questa casa, ogni tanto me la rivedo sdraiata nel corridoio o sulla sua cuccia vicino al computer mentre scrivo no stop del giallo d'avetrana, che m'ha proprio arrapato dibbestia! Purtroppo ancora nessun pirofilo m'ha rubato quei 4 cofani che ho partorito per farci le robe e magari farmeli sparire in cambio di notorietà facile e forse pure dell'impunità per tutti i miei piccoli guai giudiziari, mannaggia! Beh, io continuo a speracce e non a caso li mando fissi in parocchia, aò!

Ed ora ci sono tutti i miei piccoli, che sono al mondo per mamma gran troia, anche se mi preoccupa la loro tardezza mentale perché io potrei non esserci a curarmi di loro e anzi mi aspettavo che mendicassero più quattrini. Ai mi fiji ho intimato: "Quando sono morta rammentate che potevo vive' se me cumpravate solo quei pacchetti di sigarette, qualche porno da edicola e magari vi prendevate tutte le colpe delle mie magagnette legali, che non ve costava niente, tanto siete dei falliti, ecco! Intanto io vi guardo dagli occhi di Gu, Shit-me, Goldrake e Kenshiro."

Spero invece di ritrovare tutti i miei amici pelosi e pulciosi presso il ponte della putrefatta balena e credo che ci sarà un po’ di affollamento, con Black e Decker i miei manzi tedeschi da trapanamento immaginario, Marcia e Sara Scazzi con nuove morbose rivelazioni, il celerino cieco e i suoi tre brufolini. E forse chissà rivedrò anche Sasso Giacometti, il randagetto simil vomitino cacciato da mia nonna con cui ho prolificato con gran gusto, e Black One (black) che con il suo grugnito sardo mi intimava di lasciarmi violare. Sempre e solo nelle mie fantasie, uff!

Rivedrò il mulino bianco e pezzato di nonna lury, ricordo di quando mi arrestarono per tentato avvelenamento e seduzione di 4 boy scout così teneri e ingenui e Mincio, un infermiere neurologico,VIRGOLAASORPRESAEACULO, che cadeva in continuazione di sotto dalla finestra (senza farsi male perché eravamo al primo piano) ogni volta che alzavo le ascelle e che un giorno così facendo se ne fuggì per fare il minatore in Siberia?

Spergiuro.

E prometto di essere io ad aspettare i miei quattro piccini sul prato antistante il ponte della putrefatta balena insieme a tutta la truppa de magnacci e pestatori se nun fanno 100€ a testa nemmeno stanotte!

Lù-Mù
domenica 1 maggio 2011

Lury mostra le sue (dis)grazie!

La vecchiaia che lury sogna sarebbe stata sua se avesse sempre lavorato, non puzzasse così tanto, non ce l'avesse sempre messa tutta per farsi odiare o più probabilmente disprezzare da chiunque incontrassi e non fosse troppo obesa (dopo molti scioperi della fame, si capisce!) per una seggiolina di vimini come quella.

Oggi è la festa del lavoro, ma siccome perculiamo una che con il lavoro c'entra quanto la mozzarella di bufala c'entra con Kate Moss, ce ne battiamo e passiamo oltre :)!

La notizia si è rivelata presto un falso allarme, ma ne ricordiamo la prima versione circolata celermente in rete, grazie al 92% del web italiano che passa per la Sardegna, come sanno bene tutti i migliori giornalisti dei giornaletti da metrò meno distribuiti pur essendo gratuiti:

Una 63enne (ma ne dimostra di più!) del centro Italia, madre per puro caso di quattro disgraziati, pensava di avere trovato un modo sicuro per farla franca. Ma non è stato così nemmeno questa volta.

Lury p.(-uzzona o -uzzola, le fonti divergono) mutanti stava spandendo merda da un blog letto da nessuno, nascondendosi dietro un poco credibile anonimato. I moderatori l'hanno notata e le hanno chiesto di cancellare tutta la merda, ma lei per tutta risposta ha preso a fare la vittima e ha messo foto a mammelline all'aria di chissà chi.

Gli infermieri, che conoscevano la cloaca bipede in quanto cliente regolare (ma regolare solo d'intestino: alle visite purtroppo latitava sempre),  a questo punto hanno chiamato l'accalappiacani, che si è recato a casa della schifosona.

La mutanti ha prima rifiutato di aprire la porta (la tattica di sempre per quando riceve notifiche giudiziare, stavolta anche urlando frasi senza senso ai 4 figli o forse solo leggendo a voce alta i suoi blog, non è ancora stato acclarato), poi quando i tutori della fauna pubblica sono entrati dalla porta sul retro la donna si è spogliata, invitandoli ad entrare ancora più sul retro, ammiccando maliziosamente e lasciandosi andare nei suoi caratteristici risolini da iena con il cimurro terminale.

È rimasta in mutande e pancera anti-slavina gridando: “smettetela di vomitare e comunque non potete arrestare Infradite, dea della bellezza!”. Ma ovviamente gli accalappiacani possono benissimo, e così hanno fatto, per altro sbertucciandola costantemente sull'ennesimo sfondone buttato lì per fingersi meno analfabeta. Anche se non è stato facile. Intendiamo per lei fare figure di merda sempre peggiori e per loro avvicinarsi a quel tumulo di escrescenze organiche che vociava a ripetizione frasi sconnesse o versi gutturali come "sono una giornalistaaaah!!! finanche giuristaaah e ignudaaaah!!!11"

La donna infatti ha opposto una strenua resistenza all’igienizzazione dell'agenzia territoriale romana: prima ha sputato ad un accalappiacani, sciogliendogli mezza tuta, poi ha tirato un calco (di fallo gigante, probabilmente merchandise acquistato ai tempi di Arancia Meccanica) sulle gonadi ad un altro figlio, gridando che li potevano uccidere tutti, ma lei sarebbe rimasta lì, sola come una madre coraggio, a raccontare tutta la verità sui suoi blog e, sperabilmente, anche dalla d'urso, senz'altro sua grandissima amica.

E una volta caricata in lavatrice industriale con programma di pulizia per rinoceronti mannari, è riuscita a liberarsi delle camicie di forza per incontinenti e a togliersi anche il pannolone, per mostrare il sedere dall'oblò, gridando ai figli "così muore una donna libera, prendete esempio!"; diversi psicologi dell'età evolutiva hanno raccomandato un ciclo di terapia intensiva di almeno 5 anni per farli riprendere dallo shock.

Parliamo degli accalappiacani, naturalmente; i figli ormai sono irrecuperabili.

Fatto sta che mentre il puzzo era un reato assolutamente minore (ma lury ce la mette tutta per non farsi mancare niente sulla fedina penale), considerato che il suo berciare ormai è letto appena da 3 sprovveduti che si bevono di tutto, ora la clochard rischia fino a sei anni di reclusione per trauma agli agenti ecologici. Una goccia nel mare, andasse in porto anche solo il 10% delle denunce ricevute, vero lury :)?
domenica 17 aprile 2011

Anche la Virginia ha la sua lury!

Anche Peter Griffin non regge l'odore di lury!

La notizia è sconcertante, ma solo per chi non conosce lury; proviamo a immaginarne la versione locale:


Una donna della Bald*inia (provenienza ironica considerando quanto "balda" è la cyberteppista di cui parliamo) è stata arrestata per aggressione e un avvenente ex giudice campano sta valutando se aggiungere ulteriori accuse e deodoranti Gled nella di lei cella.
Mandiamo le forze dell'ordine. La donna era a casa dell’ex-marito (Sasso Giacometti e per "casa" si intende il resto di un roulotte ucraina del '79 sito presso un'area dimessa della periferia romana) e un altro uomo (o artritico contro le serre), tutti apparentemente ubriachi, non si spiegherebbe altrimenti perché non l'abbiano cacciata prima. Secondo l’accusa, ad un certo punto la donna ha estratto un coltello e ha minacciato i due “Qualcuno mi lecchi la fogna oppure vi taglio la fottuta zola” (testuali parole del rapporto dell'accalappiacani).
Il buon Sasso avrebbe immediatamente rifiutato, trovando per altro la zola assai meno odorosa, ma l’altro uomo aveva inizialmente ceduto alle minacce, anche perché convinto di essere la regina di cuori. Ma quando la donna si è tolta il pannolone della Misericordia, l’uomo ha cambiato idea a causa del “tanfo da latrina di Bombay durante un'epidemia di colera” che giungeva dalle parti intime della donna.
Fortunatamente per i due uomini, prima che la donna potesse mettere in pratica le minacce conseguenti alla sua “insoddisfazione”, anche sputtanandolo tutti come pedofili su decine di blog tutti uguali, è arrivata la polizia postale, allertata da altre vittime e tempestando l'ignobile clochard con denunce, diffide e mandati.
domenica 10 aprile 2011

Fuck-A-Shit-A Nuclear Disaster

Paese che vai, mutanti che ti meriti. Ora, chiedetevi perché in Italia ci meritiamo luridona e non questa <_<.

Ok, niente lury per oggi; solo gli infermieri ASL che le portano il prozac quotidiano, traete voi le vostre conclusioni :D!

Si sa, ora è (era) tempo di emergenza ambientale, per cui va di moda fottersene degli incresciosi problemi del paese e farsi paranoie a iosa su "apocalissi" (sic di sedicenti esperti) imminenti all'altro capo del globo.

Ce ne siam voluti occupare pure noi e vi abbiam chiesto: In tempi di incresciose crisi ambientali, per te da dove vengono adesso le emissioni più nocive per l'umanità?

Ci avete risposto:


Fukushima
0 (0%)
La cameretta-stalla di lury
12 (85%)
Se la giocano un po' alla pari
2 (14%)
Altro (spammatelo in giro)
0 (0%)


Serve commentare? Ah, sì: lury puzza!
venerdì 1 aprile 2011

Piscio d'aprile

Ipsa... DIXIT:
Gambaletto certo più esperto certo di me certa ha accertato certamente ragione certa, a me personalmente interessa soltanto che il bambino sia tittillato e nella possibilità di finire nelle mani della micro-criminalità de casa mia e in quella di divenire oggetto delle attenzioni di un sistema assistenzialistico completamente impazzito (mi lascia ancora a piede libbero e meffà pure tenere li filli, aò!!) e, come su tanti blog tutti uguali ho scritto, fin divenuto criminale (si veda uno a caso de' mii). Lù-Mù

Lury tuona spesso contro chi critica i giudici, ma se non possono i comuni cittadini, chi può farlo, allora?

Ultimi spari di lupara bianca:

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Blog e Siti amici

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Ringraziamo l'anonimo che ha premuto 52.000 volte il tasto F5!!!


Ma quanta bella gente!

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